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Osservatorio sulle patologie dell università.. ogni lun, h14.30, auletta A

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Un'anomalia scuote gli atenei milanesi..

Appello per l’immediato rilascio del dottor Luca Tornatore

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Luca Tornatore non è solo un amico fraterno di chi scrive questo appello. Luca è un assegnista di ricerca al Dipartimento di fisica dell’Università di Trieste. E’ uno scienziato, uno di quelli che alla passione e alla voglia di cambiare il mondo uniscono, dunque, una riconosciuta competenza. Questi sono gli ingredienti che lo hanno spinto, assieme a centina di attivisti ambientalisti italiani, a recarsi a Copenhagen. Luca è nella capitale danese per pretendere giustizia climatica, per confrontarsi all’interno del Climate Forum, per capire e per intrecciare relazioni con chi (come noi e lui) pensa che l’emergenza ambientale debba essere affrontata a partire da una democratizzazione delle decisioni e non attraverso la delega a chi l’ha provocata o a chi la sta peggiorando (siano essi vecchi o nuovi attori di rilievo del panorama geo-politico).
Ultimo aggiornamento Lunedì 28 Dicembre 2009 13:16 Leggi tutto...
 

Come neve al sole

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Si sta concludendo in questi giorni l'importantissimo vertice di Copenaghen, dedicato alle sorti del clima e del pianeta. Il tema esula un po' dalle nostre consuete indagini sulle patologie dell'università, ma le conseguenze del probabile fallimento di questo vertice determineranno patologie ben più gravi di quelle cui siamo abituati...
Siamo infatti ad un punto di non ritorno per il futuro ambientale del pianeta e la sua sopravvivenza, per via di diversi nodi che, simultaneamente, stanno venendo al pettine. Ci riferiamo ad esempio al livello sconsiderato dei gas serra, agli scontri in atto per la spartizione delle risorse, al tema del disgelo di buona parte dei ghiacci ed al sempre maggiore manifestarsi di fenomeni catastrofici di tipo ambientale.

Ultimo aggiornamento Venerdì 18 Dicembre 2009 18:18 Leggi tutto...
 

WorkShop a Brera con UniversiPrecari!

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re/open – dayreOpenDay

Workshop composto da 4 incontri che saranno un laboratorio di indagine in cui si approfondiranno le arti grafiche, realizzazione di fotoromanzi e scenografie con l’aiuto di professionisti del settore. Cercheremo di mettere in contatto due realtà troppo separate, gli studenti che hanno avuto esperienze nel mondo lavorativo e artistico e gli studenti che sono ancora all’interno dell’accademia.

Ultimo aggiornamento Venerdì 18 Dicembre 2009 18:23 Leggi tutto...
 

L’università che ci aspetta.

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Il 29 Ottobre scorso il Consiglio dei ministri ha approvato il disegno di legge per la riforma universitaria, ora all'esame delle Camere. Il Ministro Gelmini si dichiara fiduciosa, auspica che il disegno possa essere convertito in legge entro aprile 2010, in modo da poter mettere in atto le nuove norme già a  partire dall'anno accademico 2010/2011.
Sapendo che è meglio non parlare di ciò che non si conosce, ne abbiamo letto il testo e vi proponiamo una breve analisi, per forza di cose incompleta, ma volta a mettere in luce quelli che per noi sono i punti significativi.
Il disegno di legge si compone di quindici articoli ed è diviso in tre parti:

1.RIORGANIZZAZIONE DEL SISTEMA UNIVERSITARIO.
Viene indebolito il senato accademico e rafforzato il consiglio di amministrazione che oltre alla programmazione finanziaria, avrà competenze didattiche ad es. il compito di attivare o sopprimere corsi di laurea. Il consiglio però sarà composto in minima parte da figure che occupano ruoli in ateneo e per la maggior parte da membri esterni (è infatti esplicitamente previsto che i componenti del consiglio siano almeno per il 40% esterni all'Università) con il  rischio che prevalgano interessi diversi e esterni, come ad es. quello di aziende private, rispetto a quelli prettamente universitari e rivolti al diritto allo studio.(art 2)

2.QUALITÀ ED EFFICIENZA DEL SISTEMA UNIVERSITARIO.
Al grido di “ meritocrazia e qualità” si istituisce:

• un fondo per il merito per stanziare borse di studio e prestiti con prove nazionali per accedervi. Il fondo sarà costituto anche da versamenti da parte di  privati a titolo spontaneo e solidale, che potranno essere vincolati a determinati settori ed investimenti. Ciò significa che sarà il finanziatore privato ( aziende, banche, fondazioni..) a poter scegliere la destinazione dei propri soldi, probabilmente seguendo logiche di mercato, destinandoli cosi ai settori più produttivi( medico, chimico ecc.) I criteri di assegnazione saranno stabiliti dalla consap spa, società pubblica che gestisce i fondi pubblici di solidarietà e  garanzia e che non ha specifiche competenze in materia universitaria. (art 4)
• Un sistema di distribuzione delle finanze che prevede premi alle università più meritevoli, ai cosidetti atenei virtuosi. I premi saranno assegnati seguendo vari criteri didattici, strutturali, organizzativi e secondo criteri di sostenibilità economico- finanziaria. I criteri saranno stabiliti dall’ Anvur, (Agenzia nazionale  per la valutazione di Università e Ricerca) , creata ormai già da un anno. Questo significa che gli atenei meritevoli di maggior finanziamenti saranno quelli  che riusciranno a chiudere i bilanci in positivo e non tanto quelli qualitativamente superiori nell’ insegnamento.( art 5)


Ultimo aggiornamento Venerdì 18 Dicembre 2009 18:22 Leggi tutto...
 


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